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Il nostro progetto Local Prime, affittato a una firma di lusso a Madrid, evidenzia l'attrattiva di questi immobili
La pandemia, con la chiusura massiccia dei negozi, e la crescita del commercio online nell’ultima decade hanno messo alla prova il modello del negozio fisico e, con esso, la stabilità degli asset immobiliari commerciali. Superati i momenti più critici, questi immobili continuano a dimostrare la loro solidità in termini di redditività.
Supportati da una forte domanda e da un buon livello di occupazione, i locali prime attirano l’attenzione di molti investitori, i quali vedono di buon occhio avere tra i loro inquilini grandi marchi e affitti elevati. In questo contesto, Barcellona e Madrid possono vantare due delle vie commerciali più esclusive al mondo:
A breve distanza seguono l’Avenida Portal de l’Àngel a Barcellona – che occupava la prima posizione nel 2019 – e le madrilene Preciados e Gran Vía, ciascuna con affitti di 2.880 euro al metro quadrato all’anno.
Oltre a Madrid e Barcellona, il rapporto include anche Calle Marqués de Larios a Malaga (settima posizione con 2.160 euro al metro quadrato all’anno); Calle Colón a Valencia (nona posizione; 1.500 euro al metro quadrato all’anno), e Gran Vía a Bilbao (undicesima posizione; 1.440 euro al metro quadrato all’anno) tra le più esclusive. Seguono Tetuán a Siviglia (dodicesima posizione con 1.440 euro al metro quadrato all’anno), Jaime III a Maiorca (quattordicesima posizione; 1.140 euro al metro quadrato all’anno), e Plaza de la Independencia a Saragozza (quindicesima posizione; 1.020 euro al metro quadrato all’anno).
A livello globale, la Quinta Avenue di New York, con 21.076 euro al metro quadrato all’anno, consolida la sua posizione come la via commerciale più costosa al mondo. La Tsim Sha di Hong Kong (15.134 euro al metro quadrato all’anno) si posiziona al secondo posto, seguita dalla Via Montenapoleone di Milano (14.547 euro al metro quadrato all’anno); New Bond a Londra (14.346 euro al metro quadrato all’anno), e Champs Élysées a Parigi (11.069 euro al metro quadrato all’anno).
Per quanto riguarda i prezzi, gli affitti hanno registrato aumenti moderati rispetto all’anno precedente. Tuttavia, secondo Cushman & Wakefield, ci sono differenze significative, come l’incremento del 9% delle principali vie commerciali in Spagna rispetto alle diminuzioni del 14%, come quelle registrate in Finlandia.
Inoltre, secondo i dati del portale Idealista, i locali commerciali sono il prodotto che offre la maggiore redditività nella maggior parte delle capitali. In questo contesto, il maggior rendimento si ottiene ad Ávila (12,3%) e a Murcia (11,7%). Seguono i locali situati a Lleida, Zaragoza e Girona, con un rendimento del 10,5% nei tre casi. Huelva (10,4%), Santa Cruz de Tenerife (10,4%), Bilbao (10,3%), e Ciudad Real (10,1%) si collocano al di sopra del 10%. Barcellona e Madrid registrano rendimenti del 8,4% e 8,2%, rispettivamente. Palma, con un rendimento del 7,1%; Teruel (7,2%); Cuenca (7,3%); Salamanca, e La Coruña (7,6% in entrambi i casi) sono le città con la minore redditività.
Ci sono molte ragioni per cui può essere interessante investire in locali commerciali. E ora, grazie al crowdfunding, l’investimento in asset commerciali è alla portata di tutti: grandi e piccoli investitori. Da un anno, la nuova linea di redditi di Urbanitae offre ai suoi investitori l’opportunità di investire in asset a basso rischio. Il progetto Local Prime è una delle ultime operazioni di investimento che abbiamo lanciato, e consiste nell’acquisizione di un locale commerciale a Madrid affittato a un marchio di lusso – Chanel – nel cuore della Milla de Oro di Madrid.