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Finanziamento alternativo

  • Il finanziamento alternativo guadagna terreno nello sviluppo immobiliare nel 2025

    Il finanziamento alternativo guadagna terreno nello sviluppo immobiliare nel 2025

    Il mercato dello sviluppo immobiliare in Spagna sta entrando in un nuovo ciclo di crescita e trasformazione. Lo dimostra il Primo Osservatorio sul finanziamento del settore dello sviluppo immobiliare, realizzato da Urbanitae e KPMG Spagna, che per la prima volta offre una radiografia completa dell’ecosistema finanziario che sostiene lo sviluppo immobiliare nel Paese.

    Il rapporto, presentato il 12 novembre alla Torre de Cristal di Madrid, prevede oltre 50 miliardi di euro di investimenti nello sviluppo immobiliare entro il 2030, rispetto ai 35 miliardi stimati nel 2024. All’interno di questa cifra, il finanziamento alternativo — che attualmente rappresenta dal 25 al 27% del totale — potrebbe raggiungere fino al 37% entro il 2030, ovvero oltre 19 miliardi di euro.

    Un modello finanziario più equilibrato

    L’Osservatorio, sviluppato attraverso sondaggi a sviluppatori, istituzioni finanziarie, fondi di investimento e piattaforme di finanziamento alternativo, nonché interviste approfondite con rappresentanti di Banco Santander, Arcano, FS Capital, Onate, RTV Grupo Inmobiliario e Urbanitae, evidenzia un’evoluzione significativa nelle fonti di capitale che sostengono i progetti.

    Sebbene le banche rimangano la principale fonte di finanziamento, la loro quota sta diminuendo a favore di nuovi attori alternativi, tra cui fondi di debito, prestiti ponte e piattaforme di crowdfunding immobiliare.

    “In alcuni anni, il finanziamento crowdfunding ha registrato crescite annuali superiori al 100%, dimostrando la sua capacità di attrarre capitale e affermarsi come fonte complementare,” sottolinea Diego Bestard, CEO e fondatore di Urbanitae. Secondo lo studio, questo tipo di finanziamento potrebbe superare 1 miliardo di euro all’anno nello sviluppo immobiliare prima della fine del decennio.

    Carlos Cuatrecasas, partner di FS Consulting Strategy presso KPMG, sottolinea che “il finanziamento alternativo è cresciuto significativamente e continuerà a farlo. Il suo ruolo è particolarmente rilevante nei segmenti in cui le banche sono meno attive, come l’acquisto di terreni, le fasi iniziali o progetti ad alto rischio.”

    Finanziamento alternativo: flessibilità e professionalizzazione

    Il rapporto conferma che il finanziamento alternativo non compete con le banche, ma le integra, fungendo da ponte tra il capitale proprio del promotore e il credito tradizionale.

    Questo modello offre maggiore flessibilità, consente di adattare il finanziamento alle esigenze di ciascuna fase del progetto e riduce il carico finanziario iniziale per il promotore. In cambio, gli investitori assumono un rischio maggiore e quindi richiedono rendimenti più elevati, generalmente tra il 12% e il 15%, secondo l’Osservatorio.

    La tendenza è chiara: un ecosistema più diversificato, professionale ed efficiente, in cui banche, fondi e finanziatori alternativi coesistono e apportano valore in momenti diversi del ciclo di sviluppo.

    Sfide strutturali: terreni, costi e abitazioni accessibili

    Oltre all’evoluzione delle fonti di capitale, l’Osservatorio individua tre grandi sfide per lo sviluppo immobiliare spagnolo:

    • Tempi urbanistici prolungati, che in alcuni comuni superano i due anni.
    • Aumento dei costi dei materiali da costruzione, che comprimono i margini.
    • Carenza di manodopera qualificata, specialmente nel residenziale.

    A questo si aggiunge un problema strutturale: la scarsità di abitazioni accessibili e sociali, che rappresentano solo il 3,3% del parco residenziale spagnolo, rispetto a una media europea dell’8%. Questo deficit, unito a un aumento previsto di oltre due milioni di abitanti tra il 2025 e il 2030, metterà pressione su offerta e prezzi se non verranno adottate misure per accelerare la promozione.

    Lo studio indica che nel 2025, il deficit di nuove abitazioni in Spagna si aggira intorno a 700.000 unità, cifra che continuerà a crescere se il ritmo delle costruzioni non aumenterà. In questo contesto, la combinazione di finanziamento bancario e alternativo si configura come leva essenziale per stimolare la produzione e soddisfare la domanda residenziale.

    Imparare dai modelli internazionali

    L’analisi internazionale inclusa nell’Osservatorio rivela che i mercati anglosassoni hanno raggiunto un grado di maturità più elevato nella diversificazione delle fonti di capitale. Nel Regno Unito, il finanziamento alternativo rappresenta già il 40% del totale, mentre negli Stati Uniti supera il 50%. In Europa continentale, le banche continuano a dominare con quote del 75–80%.

    Questo contrasto evidenzia il potenziale di crescita del finanziamento alternativo in Spagna e il suo ruolo nella professionalizzazione del capitale promotore, seguendo l’esempio dei mercati più maturi.

    Un Osservatorio con vocazione alla continuità

    Il Primo Osservatorio sul finanziamento del settore dello sviluppo immobiliare nasce con l’intento di ripetersi annualmente, consolidandosi come strumento di riferimento per analizzare l’evoluzione del capitale nel real estate spagnolo. Il suo obiettivo non è solo fornire dati, ma anche favorire il dialogo tra sviluppatori, finanziatori e istituzioni per costruire un modello più equilibrato, trasparente e sostenibile.

    Consulta il rapporto completo qui.https://crowd.urbanitae.com/observatorio2025

  • Urbanitae al SIMA 2025: la nostra partecipazione

    Urbanitae al SIMA 2025: la nostra partecipazione

    Urbanitae è tornata a essere presente al principale evento immobiliare in Spagna, il SIMA 2025 — e lo ha fatto con forza. Per il quarto anno consecutivo, abbiamo partecipato come partner ufficiali del Salone, rafforzando così il nostro impegno per un investimento immobiliare accessibile, professionale e trasparente. Quest’anno, inoltre, siamo stati partner di SIMAPRO e del Forum del Piccolo Investitore, due spazi fondamentali per il dialogo tra professionisti, promotori e investitori privati.

    Con oltre 100 metri quadrati, il nostro stand è stato uno dei più grandi dell’evento. Uno spazio moderno, aperto e funzionale, progettato per favorire un rapporto diretto e ravvicinato con il pubblico. Durante i quattro giorni della fiera, centinaia di visitatori si sono avvicinati per conoscere da vicino come funziona la nostra piattaforma di co-investimento immobiliare e quali vantaggi offre rispetto ad altri modelli di investimento nel settore.

    Un SIMA con protagonismo per l’investitore retail

    Il SIMA 2025 ha confermato una tendenza in crescita: l’interesse sempre maggiore dell’investitore retail per il settore immobiliare. Oggi, un visitatore su quattro del SIMA ha questo profilo, e lo spazio SIMA Invest ne è la prova. Più di 90 aziende e istituzioni si sono riunite in un ambiente pensato appositamente per rispondere alle esigenze degli investitori: dai piccoli risparmiatori interessati all’acquisto per l’affitto, a profili più sofisticati che puntano su formule come il crowdfunding immobiliare.

    In Urbanitae abbiamo ospitato oltre 20 talk aperti al pubblico nel nostro Urbanitae Auditorium, allestito all’interno del salone. Il nostro CEO, Diego Bestard, è stato protagonista di due di questi incontri, che sono serviti a spiegare come funziona la nostra piattaforma, che tipo di progetti offriamo e come selezioniamo le opportunità di investimento.

    Un evento con spirito di networking

    Uno dei momenti più memorabili di questa edizione si è svolto giovedì 22, quando abbiamo organizzato un evento esclusivo per promotori. Un crossover con due marchi di riferimento: New York Burger e Mahou. Pablo Colmenares, chef esecutivo di New York Burger, è venuto nel nostro stand per preparare dal vivo i suoi rinomati hamburger Brisket 2.0. I nostri ospiti hanno potuto gustarli accompagnati da Mahou Cinco Estrellas Reserva. Una serata deliziosa — in tutti i sensi — che ha rafforzato ulteriormente i legami con i nostri partner strategici.

    La voce di Urbanitae nei forum del settore

    Il nostro CEO, Diego Bestard, ha avuto un ruolo molto attivo nei forum professionali del SIMA. Al Forum dell’Investitore Privato, ha tenuto due conferenze incentrate su come il crowdfunding stia democratizzando l’accesso all’investimento immobiliare e stia permettendo a migliaia di piccoli e medi investitori di diversificare a partire da soli 500 euro.

    Ha inoltre partecipato a due tavole rotonde durante il SIMAPRO e il Real Estate Innovation Forum, dove ha condiviso il palco con figure di spicco del settore come Guillermo Estévez de Cominges (Gradual), Jaime Gil (Prophero), Borja Guaita (Metrovacesa), Bernat Martínez (TW Eurocredit) e Asier Uriarte (Izilend).

    Nella prima tavola rotonda, incentrata sull’innovazione nella promozione residenziale, Diego ha sottolineato che la vera innovazione di Urbanitae non è tecnologica, ma strutturale: “La cosa più innovativa che abbiamo fatto è permettere a molti investitori di accedere insieme a opportunità che prima erano riservate ai grandi capitali. Questo non solo apre la porta al piccolo investitore, ma consente anche una vera diversificazione”. Secondo il CEO, “abbiamo sfiorato i 500 milioni di euro investiti e finanziato quasi l’1% delle nuove abitazioni in Spagna”.

    Dal punto di vista dei promotori, Guillermo Estévez de Cominges (Gradual) ha concordato sulla necessità di continuare a innovare, non solo sul prodotto, ma anche nel modo di attrarre e coinvolgere il cliente: “La vera sfida è allineare la promozione immobiliare alle nuove aspettative dell’utente e applicare una tecnologia che abbia un impatto reale sull’esperienza dell’acquirente e sull’efficienza del processo”.

    Nella seconda tavola rotonda, dedicata ai nuovi modelli abitativi, Diego ha affrontato la sfida di finanziare nuove formule residenziali come il coliving, il cohousing o il senior living: “C’è domanda sul mercato e anche da parte degli investitori, ma c’è ancora strada da fare affinché i progetti si adattino alle strutture tradizionali di finanziamento. In Urbanitae cerchiamo di essere molto flessibili e di analizzare ogni caso con uno sguardo agnostico”.

    Asier Uriarte, di Izilend, ha invece sottolineato che “il senior living sarà una tipologia in crescita strutturale nei prossimi anni. Ma per attrarre più capitale è fondamentale lavorare alla standardizzazione del prodotto e dimostrare che funziona anche a livello finanziario”.

    SIMA 2025, un anno chiave per l’investimento

    Questa edizione del SIMA è stata la più internazionale fino ad oggi, con una crescita del 10% nello spazio commerciale e del 15% nelle aziende partecipanti. Complessivamente, il SIMA si è articolato in quattro grandi aree complementari: SIMA Expo, SIMA Invest, SIMAPRO e Proptech Expo. La fiera si consolida così come la vetrina più importante del settore residenziale in Spagna e una delle principali in Europa.

    In questo contesto, Urbanitae si afferma come punto di riferimento europeo nel co-investimento immobiliare. La nostra partecipazione al SIMA 2025 è stata una nuova dimostrazione del nostro impegno per la trasparenza, l’innovazione responsabile e l’accessibilità nell’investimento immobiliare.

    Ci vediamo al SIMA 2026. Ma fino ad allora, continueremo a lavorare — progetto dopo progetto — per offrirvi le migliori opportunità di investimento.

  • Urbanitae, un punto di riferimento nei forum sugli investimenti alternativi

    Urbanitae, un punto di riferimento nei forum sugli investimenti alternativi

    Nelle ultime settimane abbiamo avuto il privilegio di partecipare a due eventi di riferimento nel settore degli investimenti e del finanziamento immobiliare. Urbanitae è stata presente al Real Estate Financing Forum, tenutosi il 26 febbraio, e al Family Office & Private Wealth Real Estate Forum, che si è svolto il 4 marzo, entrambi a Madrid e organizzati da Planner Exhibitions.

    Finanziamento alternativo nel settore residenziale

    Durante il Real Estate Financing Forum, abbiamo avuto l’opportunità di confrontarci con esperti del settore sulle opportunità di finanziamento per gli sviluppatori sia in debito che in equity. Il nostro direttore delle relazioni istituzionali, José María Gómez-Acebo, ha sottolineato l’importanza del finanziamento alternativo per sostenere progetti che, senza questo supporto, non sarebbero realizzabili. «Se investiamo in equity, non finanziamo in debito, per non essere coinvolti in entrambe le fasi del processo», ha spiegato, evidenziando l’impegno di Urbanitae nei confronti di progetti con sviluppatori di qualità e una domanda solida.

    Diego Bestard, CEO di Urbanitae, ha partecipato al panel Finanziamento alternativo II: Crowdfunding e piattaforme di investimento collaborativo nel settore residenziale”. Durante il suo intervento, Bestard ha analizzato la crescita esponenziale del crowdfunding immobiliare e il suo ruolo nella diversificazione delle fonti di finanziamento per gli sviluppatori. «L’anomalia è che in passato avevamo solo il finanziamento bancario», ha sottolineato, mettendo in evidenza il grande potenziale del mercato spagnolo in questo ambito. Ha inoltre evidenziato il ruolo di Urbanitae nel finanziamento dei terreni, un segmento che tradizionalmente ha avuto difficoltà ad accedere al credito bancario.

    Per quanto riguarda la redditività, Bestard ha spiegato che Urbanitae ha finanziato più di 5.000 unità abitative negli ultimi anni, offrendo rendimenti medi del portafoglio intorno al 10% e rendimenti in equity tra il 15% e il 20%. «L’investimento nello sviluppo immobiliare deve garantire questi rendimenti; altrimenti, non avrebbe senso farlo», ha affermato. Ha inoltre sottolineato la capacità della piattaforma di fornire un finanziamento rapido ed efficiente, con operazioni concluse in appena 15 giorni.

    Diego Bestard, CEO de Urbanitae, en el Real Estate Financing Forum 2025. Diego Bestard, CEO of Urbanitae, at the Real Estate Financing Forum 2025. Diego Bestard, PDG d’Urbanitae, au Real Estate Financing Forum 2025. Diego Bestard, CEO di Urbanitae, al Real Estate Financing Forum 2025. Diego Bestard, CEO da Urbanitae, no Real Estate Financing Forum 2025. Diego Bestard, CEO von Urbanitae, beim Real Estate Financing Forum 2025.

    Urbanitae Wealth

    Il 4 marzo, Urbanitae è tornata a El Beatriz Madrid per partecipare al Family Office & Private Wealth Real Estate Forum, un evento dedicato alle strategie di investimento per grandi patrimoni. Diego Bestard ha preso parte al panel “Verso il 2025: Riposizionamento, diversificazione e tendenze emergenti”, analizzando le opportunità di mercato per i family office e gli investitori privati.

    Uno dei temi chiave discussi è stato il crescente interesse per i progetti di riconversione, un settore in cui Urbanitae ha sviluppato diverse iniziative, dalla trasformazione di fabbriche in hotel alla conversione di locali commerciali in depositi, con rendimenti compresi tra il 12% e il 15%. Bestard ha sottolineato che, in un contesto di scarsa offerta, questi progetti rappresentano un’opportunità di investimento strategica. «Stiamo vivendo un momento storico per investire nel debito, perché il rapporto rischio-rendimento è molto favorevole», ha affermato.

    L’evento ha anche evidenziato la tendenza dei family office a diversificare i propri investimenti immobiliari. In questo contesto, Urbanitae si posiziona come un partner strategico per questi investitori, offrendo loro accesso a progetti con rendimenti interessanti e modelli di finanziamento flessibili.

    La nostra presenza a questi forum conferma il nostro ruolo di leader nel finanziamento alternativo e collaborativo nel settore immobiliare. Continuiamo a puntare sulla digitalizzazione, la rapidità nel finanziamento e la democratizzazione dell’accesso a investimenti di alto valore per tutti i tipi di investitori, dai privati agli istituzionali. Sei pronto a investire con noi?

  • Il finanziamento alternativo: chiave per il settore immobiliare nei prossimi tre anni

    Il finanziamento alternativo: chiave per il settore immobiliare nei prossimi tre anni

    72 miliardi di euro. Questo è il volume di finanziamento di cui il settore immobiliare avrà bisogno nei prossimi tre anni, secondo il rapporto “The Lending Property Telescope”, redatto dalla società di consulenza EY. Di questo importo, 56 miliardi di euro saranno destinati a progetti “a reddito”, mentre i restanti 16 miliardi saranno dedicati alla promozione di residenze per la vendita al dettaglio.

    Le difficoltà di accesso al capitale in un contesto di tassi di interesse elevati hanno caratterizzato tutto il 2024. Secondo questa analisi, tale situazione ha favorito i fondi di debito, che rappresentano ora il 21% del volume (2,3 miliardi di euro).

    Tuttavia, le banche spagnole hanno mantenuto un ruolo importante nell’erogazione di crediti. Più di 6,8 miliardi di euro (escludendo i mutui per privati e promotori) conferiscono loro una quota di mercato del 63% e un’esposizione totale di 35 miliardi di euro in debito. L’attività delle banche internazionali è rimasta allo stesso livello dell’anno precedente, una stabilizzazione dovuta in gran parte all’assenza di operazioni “core”.

    In cosa differiscono i prestiti dei fondi di debito rispetto a quelli concessi dalle banche?

    Il rapporto di EY evidenzia che la durata media dei prestiti bancari è di circa sei anni, mentre quelli concessi dai fondi di debito hanno una durata inferiore ai tre anni. Ciò è dovuto alla loro natura “Value Added”, che consiste nell’accompagnare gli investitori nelle fasi iniziali del piano aziendale fino alla stabilizzazione, con un fattore di rischio legato alla natura del progetto. Anche il contesto normativo, molto più rigoroso per le banche, gioca un ruolo significativo.

    Questa durata media più breve ha portato negli ultimi anni a una crescente dinamicità del credito, aumentando la concorrenza e migliorando le condizioni per gli investitori. L’impulso verso prodotti sempre più innovativi, così come la collaborazione tra finanziatori tradizionali e alternativi, è un’altra conseguenza di questo nuovo scenario di finanziamento.

    Finanziamento alternativo: l’ascesa del crowdfunding immobiliare

    In questo scenario, il finanziamento alternativo continua a guadagnare terreno, al punto che gli esperti prevedono che sarà determinante nei prossimi tre anni. In questo periodo, il debito necessario per lo sviluppo o la ristrutturazione di progetti raggiungerà i 20,7 miliardi di euro (37% del totale stimato di 56 miliardi di euro).

    Nel settore del finanziamento alternativo, il crowdfunding si sta consolidando sempre di più e continua a crescere.

    Secondo un’analisi realizzata da Urbanitae, basata su dati pubblici delle principali piattaforme di finanziamento partecipativo attive in Spagna, il volume finanziato ha registrato una crescita del 71% su base annua tra gennaio e agosto 2024. Questo andamento positivo conferma la crescita dell’anno precedente, che aveva segnato un aumento dell’84% rispetto al 2022.

    Questa tendenza è evidente anche in Europa. In attesa di dati completi per il 2024, il Real Estate Crowdfunding Report 2023, redatto dal Politecnico di Milano e Walliance, rileva che questo settore ha raggiunto nel 2023 un finanziamento cumulativo di 52,7 miliardi di euro a livello globale. In Europa, le principali piattaforme hanno raccolto oltre 12,4 miliardi di euro, con mercati in forte crescita come Francia, Germania e Italia.

  • Urbanitae chiude novembre con 19 milioni di euro finanziati

    Urbanitae chiude novembre con 19 milioni di euro finanziati

    Chiudiamo il penultimo mese del 2024 con ottime notizie: sette progetti e oltre 19 milioni di euro finanziati, un incremento del 70% rispetto allo stesso mese del 2023.

    Per tipologia di progetto, il mese scorso è stato piuttosto equilibrato tra debito (4) e plusvalenza (3). Tuttavia, come spesso accade nei progetti di plusvalenza, i ticket sono stati più alti. In totale, abbiamo finanziato quasi 12 milioni di euro in equity e 7,5 milioni in prestiti.

    Sempre più leader in Portogallo

    Siamo lieti di annunciare che il Portogallo è stato un protagonista chiave a novembre. Abbiamo collaborato di nuovo con Caler Advisory & Asset Management dopo il successo del progetto Barao Forrester, un’operazione da 5 milioni di euro finanziata ad aprile. Il progetto Julio Dinis, con un ticket di 4,8 milioni di euro, ha una natura simile: si tratta dello sviluppo di 96 appartamenti turistici gestiti da Líbere Hospitality Group nella città di Porto.

    Solo sette giorni dopo, abbiamo lanciato il progetto Castilho 3 con un nuovo promotore, Mexto. Quest’operazione evidenzia la forza del mercato immobiliare di lusso in Portogallo, in particolare a Lisbona. In questo caso, ci siamo associati al promotore per sviluppare tra cinque e sei residenze di lusso nella capitale portoghese. I più di 1.000 investitori che hanno partecipato sono diventati soci di uno sviluppo già dotato di licenza edilizia e che ha realizzato una vendita già nel primo giorno di commercializzazione.

    Tutto questo ci rende sempre più leader in Portogallo. In un solo anno di operatività nel paese, abbiamo raggiunto un finanziamento totale di quasi 25 milioni di euro, con un focus chiaro sul residenziale di fascia alta e su ticket elevati – con una media di 3,5 milioni di euro per progetto. Complessivamente, abbiamo gestito oltre 5.800 investimenti in Portogallo e contribuito alla realizzazione di oltre 300 unità abitative.

    Residenziale di lusso in forte crescita

    In Spagna, i progetti di alta gamma continuano ad attirare un notevole interesse da parte degli investitori. Quattro dei sette progetti che abbiamo finanziato questo mese appartengono al segmento del lusso – incluso Castilho 3. I tre progetti situati in Spagna hanno un denominatore comune: Marbella. Questa città andalusa dimostra, con i fatti, di essere uno dei centri europei per il real estate di lusso.

    Due dei tre progetti di lusso che abbiamo finanziato in novembre sono seconde tranche di debito per sviluppi già avviati. È il caso di Villa Alcalá II, una villa con cinque camere da letto e cinque bagni a Nueva Andalucía, e di Cazorla – Piemonte III, che continua la costruzione di due ville situate nelle urbanizzazioni Las Lomas de Marbella Club e Be Aloha, rispettivamente.

    Con il progetto Jacaranda torniamo a Marbella, questa volta con Influence Property – un nuovo promotore sulla piattaforma – per sviluppare due residenze di lusso nel quartiere Las Brisas Frontline Golf. Con questi due progetti, raggiungiamo un totale di 130 milioni di euro in sviluppi residenziali di lusso in Spagna e Portogallo da quando abbiamo iniziato a operare a metà 2019.

    I numeri, e soprattutto la fiducia che gli investitori ci dimostrano, ci motivano a continuare a cercare le migliori opportunità di investimento. Tutto fa pensare che l’ultimo mese dell’anno sarà molto produttivo. Restate connessi!

  • Ottobre da record per Urbanitae: oltre 24 milioni di euro finanziati!

    Ottobre da record per Urbanitae: oltre 24 milioni di euro finanziati!

    Chiudiamo il decimo mese dell’anno con il nostro miglior risultato di finanziamento fino ad oggi, con un totale di oltre 24,5 milioni di euro, inclusi i fondi raccolti per il progetto Golf Terraces, finanziato proprio oggi.

    Come di consueto, il capitale è stato il protagonista di Urbanitae in ottobre. Tuttavia, c’è stato spazio anche per i progetti di rendimento. Il 1° ottobre, infatti, abbiamo chiuso il finanziamento di Local Comercial Palma, il nostro quinto progetto con Rubica Real Estate, che prevedeva l’acquisto di un locale commerciale nella capitale di Maiorca, affittato alla catena di drogherie Rossmann.

    A questa operazione sono seguiti quattro progetti di plusvalore, per un totale di quasi 12 milioni di euro. Abbiamo ripetuto la collaborazione con il Grupo Abauco per sviluppare una residenza di 22-24 appartamenti in Calle López de Hoyos a Madrid. Inoltre, siamo tornati in Portogallo per finanziare un progetto residenziale di lusso a Lisbona insieme a Vogue Homes: 22 appartamenti plurifamiliari con giardini, terrazze private e piscine sul tetto.

    Primo progetto in Francia

    Ottobre è stato importante anche per il nostro ingresso in Francia. Il progetto Marjolin segna il nostro debutto nel principale mercato europeo di crowdfunding immobiliare. Questa operazione prevedeva l’acquisto di un edificio per uffici a Levallois-Perret, vicino a Parigi. Un’operazione ambiziosa, alla quale abbiamo partecipato con 2,5 milioni di euro, insieme a una banca francese e altri investitori, con l’obiettivo di massimizzare il rendimento dell’immobile e rivenderlo entro tre anni.

    Con RTV Grupo Inmobiliario, abbiamo finanziato un nuovo progetto residenziale a Barcellona, l’ottavo nella provincia, dove ora contiamo più di 14 milioni di euro investiti nel settore immobiliare. Con un investimento di 2,9 milioni di euro, Residencial Priorat consiste nello sviluppo di una promozione di 68 abitazioni a Cornellà de Llobregat, che ha appena ottenuto il permesso di costruzione.

    10 milioni di euro in pochi minuti

    Uno dei traguardi del mese è stato, senza dubbio, il finanziamento di due progetti da 5 milioni di euro ciascuno nel giro di meno di cinque giorni. Si tratta delle promozioni residenziali di edilizia convenzionata Balcón del Sur e Ribera del Pinar, entrambe situate a Navalcarnero. Entrambi i progetti sono gestiti da Urbanismo y Gestión, un’azienda con quasi 40 anni di esperienza nel settore.

    Situate vicino l’una all’altra, le promozioni di 144 e 268 abitazioni – le più grandi mai finanziate su Urbanitae – hanno suscitato un forte interesse nella nostra base di investitori. In pochi minuti, quasi 1.900 investitori hanno contribuito con cinque milioni di euro per il prestito di Balcón del Sur. Pochi giorni dopo, abbiamo battuto il nostro record di investitori, con più di 2.300 partecipanti per il debito di Ribera del Pinar, anch’esso da 5 milioni di euro, il massimo consentito dalla legge.

    Oltre 50 milioni di euro restituiti

    In ottobre, abbiamo anche completato il rimborso di tre progetti ai nostri investitori. Il primo di questi, Montesano, si è concluso con un TIR finale superiore al 22%, poiché il promotore – Viviz – ha rimborsato il prestito con tre mesi di anticipo. Ricordiamo che per i progetti di debito, il TIR viene calcolato a partire dalla data di formalizzazione del prestito.

    Abbiamo anche restituito l’investimento in un progetto del Gruppo Grupanxon, il dodicesimo della lista. Come di consueto, i risultati sono stati in linea con le nostre stime, anche se questa volta c’è stato un ritardo di un mese, compensato nel rendimento totale e nel TIR. Infine, abbiamo completato il rimborso del progetto General Cabrera, con un ritardo di quattro mesi e un TIR finale del 12,1%, nove decimi al di sotto della nostra stima.

    Tutto fa pensare che la fine dell’anno sarà ancora più intensa per Urbanitae. Se non hai ancora investito con noi, lunedì 5 novembre avrai l’opportunità di farlo. Ti aspettiamo!

  • Il crowdfunding immobiliare cresce del 70% in Spagna nel 2024

    Il crowdfunding immobiliare cresce del 70% in Spagna nel 2024

    I dati sono chiari: il crowdfunding immobiliare è in forte espansione ed è ormai un’alternativa consolidata sia per gli investitori privati sia per i piccoli e medi promotori. E non solo in Spagna, ma in tutta Europa.

    Secondo i dati raccolti dalle informazioni pubbliche delle principali piattaforme, tra gennaio e agosto 2024, il volume finanziato attraverso il crowdfunding immobiliare in Spagna è cresciuto del 71% rispetto all’anno precedente. Questo dato si aggiunge all’aumento dell’84% registrato nel 2023 rispetto al 2022, dimostrando la forte tendenza al rialzo di questo modello di investimento. Di fronte alla riduzione del finanziamento bancario per i progetti immobiliari, il crowdfunding è emerso come una soluzione chiave per i promotori e un’opportunità per gli investitori.

    La Spagna cresce a un buon ritmo

    A livello globale, anche il crowdfunding immobiliare sta crescendo. Secondo il Real Estate Crowdfunding Report 2023, redatto dal Politecnico di Milano e Walliance, questo settore ha raggiunto nel 2023 un finanziamento cumulato di 52,7 miliardi di euro in tutto il mondo. La crescita è stata significativa in mercati come Francia, Germania e Italia. Nel caso dell’Unione Europea, le piattaforme leader hanno raccolto oltre 12,4 miliardi di euro e si prevede che questa cifra continui a crescere nel 2024.

    Nonostante la crescita notevole del crowdfunding immobiliare in Spagna, questo modello di finanziamento ha ancora ampi margini di espansione. Si stima che nel 2023 il finanziamento alternativo abbia rappresentato circa il 10% del finanziamento totale nel settore immobiliare in Spagna, una cifra molto inferiore a paesi come il Regno Unito, dove il finanziamento alternativo rappresenta circa il 50%.

    Tuttavia, se la tendenza attuale continua, la Spagna potrebbe ridurre questo divario nei prossimi anni. La maturazione del mercato e l’aumento della fiducia in queste piattaforme da parte degli investitori sono segnali positivi che il crowdfunding immobiliare continuerà a espandersi.

    L’opportunità del crowdfunding immobiliare

    Tradizionalmente, investire nel settore immobiliare richiedeva ingenti somme di denaro, limitando l’accesso a questi asset a grandi fondi di investimento o a investitori con un alto livello di capitale. Tuttavia, con l’ascendenza del crowdfunding immobiliare, è ora possibile per piccoli risparmiatori partecipare a progetti con investimenti a partire da soli 500 euro.

    Questa democratizzazione dell’investimento ha permesso a molti piccoli investitori di diversificare il proprio portafoglio e accedere a un settore che solitamente era fuori dalla loro portata. Attraverso piattaforme come Urbanitae, gli investitori possono partecipare a progetti immobiliari off-market con la possibilità di ottenere rendimenti interessanti – superiori al 13% nel caso di Urbanitae.

    In Urbanitae lo vediamo quotidianamente. A fine settembre, abbiamo aumentato il nostro finanziamento del 60% rispetto allo stesso periodo del 2023. A luglio abbiamo superato la barriera dei 300 milioni di euro finanziati con un mese record – 22,5 milioni di euro – e questo mese abbiamo battuto il record di investitori – nel progetto Torres Zenit, con 1.925 partecipanti.

    Finanziamento alternativo contro banca tradizionale

    Uno dei fattori chiave che ha spinto la crescita del crowdfunding immobiliare in Spagna è la riduzione del finanziamento bancario disponibile per i promotori immobiliari. Nel 2018, il volume di finanziamento bancario per le promozioni residenziali raggiungeva i 20 miliardi di euro. Tuttavia, oggi la cifra non arriva neanche alla metà, lasciando un vuoto nel mercato.

    Questo contesto ha creato un’opportunità unica per le piattaforme di crowdfunding, che offrono ai promotori un’alternativa valida e accessibile. I promotori di dimensioni più piccole, che rappresentano la maggior parte del settore, ora si rivolgono a queste piattaforme per finanziare i loro progetti, permettendo loro di andare avanti nonostante le difficoltà nel ottenere credito dalle banche tradizionali.

    L’aumento del crowdfunding immobiliare in Spagna è un chiaro segno che il mercato sta evolvendo. Sia gli investitori che i promotori stanno scoprendo i vantaggi di questo modello, che consente di accedere a una maggiore varietà di progetti con un investimento iniziale relativamente basso. Inoltre, la possibilità di ottenere rendimenti interessanti e la flessibilità che questo tipo di finanziamento offre hanno consolidato il crowdfunding come un’opzione di investimento solida e in crescita.

    In qualità di leader di mercato in Spagna e Portogallo, non possiamo che attestare il successo di questo modo di investire. Vuoi unirti a noi?

  • Urbanitae raddoppia il suo finanziamento nel terzo trimestre

    Urbanitae raddoppia il suo finanziamento nel terzo trimestre

    Alla fine di settembre, facciamo il punto su Urbanitae. Anche se abbiamo un progetto aperto al finanziamento – e un altro annunciato – possiamo dire che questo è stato il nostro miglior settembre fino ad oggi.

    Escludendo Salvia II Tramo II, il finanziamento di Urbanitae per il mese di settembre ha raggiunto i 13,9 milioni di euro. Questa cifra rappresenta un aumento del 200% rispetto allo stesso mese del 2023. Settembre non è un mese particolarmente forte per noi, ma la buona notizia è che le performance dei due mesi precedenti hanno fatto schizzare i nostri numeri trimestrali. Tra luglio e settembre abbiamo finanziato 44,7 milioni di euro, più del doppio rispetto al terzo trimestre dell’anno scorso.

    A fine settembre avremo aperto al finanziamento su Urbanitae sei progetti: tre di plusvalore, due di debito e uno di rendite – nel quale potrete investire lunedì 30. Per quanto riguarda i segmenti di attività, poche novità: ci siamo concentrati sulla promozione residenziale di nuove costruzioni, ad eccezione del progetto di rendite a Palma, che riguarda uno spazio commerciale. Questo mese abbiamo già registrato oltre 4.400 investimenti.

    Málaga, protagonista di settembre

    Due dei nostri progetti finanziati a settembre si trovano nella provincia di Málaga: uno nel capoluogo e uno a Marbella. Vari media hanno riportato la notizia del finanziamento del progetto Bulevar 360, in collaborazione con Nuovit. A settembre abbiamo completato la seconda tranche di questo prestito destinato allo sviluppo di 165 abitazioni a Málaga. Con questo progetto abbiamo anche raggiunto il traguardo di oltre 4.000 abitazioni in corso in Spagna e Portogallo.

    Il progetto Salvia II, nel quale è ancora possibile investire, consiste nello sviluppo della seconda fase di Salvia: una promozione di 98 abitazioni a Marbella, in collaborazione con uno dei promotori più rinomati dell’Andalusia, il Grupo ABU. Con questo superiamo ormai la trentina di progetti finanziati nella provincia di Málaga, che si configura così come una delle nostre sedi più attive in Spagna.

    A settembre abbiamo ripetuto la collaborazione con Nuovit e il Grupo ABU, ma anche con Quadratia, che sta sviluppando con noi un intero settore – Allonbay – a Villajoyosa (Alicante). Allonbay Urban è il quarto progetto che abbiamo finanziato sulla piattaforma con questo promotore. Inoltre, abbiamo accolto Grupo Laseca nel nostro gruppo di promotori, che ha esordito con un progetto di abitazioni di lusso nella zona di El Plantío, a Madrid.

    Inoltre, a settembre abbiamo completato il finanziamento di Torre Zenit, a Burgos, grazie alla partecipazione di 1.925 investitori, stabilendo un nuovo record.

    Tre rimborsi

    Nel mese di settembre abbiamo concluso anche il rimborso di tre progetti. Il primo di questi è stato Oblit 66, un progetto residenziale di nove abitazioni a Barcellona, gestito da Panonia Consulting Group. Questo progetto si è chiuso con un TIR del 7,3%, rispetto a una previsione del 13%. Questa performance è principalmente dovuta ai ritardi in alcuni aspetti della costruzione e nella consegna delle ultime abitazioni. Inoltre, il margine del progetto è stato influenzato dai sovraccosti dei materiali di costruzione durante il 2022. Tuttavia, per gli investitori è stato ottenuto un rendimento totale del 22%, tre punti al di sotto delle stime.

    Abbiamo anche rimborsato l’investimento di Islas Medas con Gestilar, meno di un anno dopo averlo finanziato sulla piattaforma. In questo caso, il progetto prevedeva lo sviluppo di 46 abitazioni nell’Ensanche de Vallecas (Madrid). Il progetto è arrivato su Urbanitae con il 60% dei lavori completati e il 20% delle prenotazioni, il che ha permesso una tempistica breve. Due mesi prima del previsto, il capitale è stato restituito ai più di 1.000 investitori che hanno partecipato, con un rendimento in linea con le aspettative – 13% – e un TIR del 19,3%.

    Cogliamo l’occasione per ricordare che per tutti i progetti di debito, come Islas Medas, il calcolo del TIR parte dalla data della formalizzazione del prestito. Utilizziamo questo criterio perché la firma del contratto segna il momento in cui il denaro è a rischio, così come l’inizio della maturazione degli interessi. Per questo motivo, in Islas Medas – avendo anche un termine iniziale breve – il TIR finale per l’investitore ha superato di sei punti le aspettative.

    Infine, abbiamo rimborsato un nuovo progetto di depositi con Grupanxon. Poche sorprese, come accade solitamente in questi casi. Puerta del Ángel si è chiuso nei tempi previsti, generando un rendimento totale del 12,8% in 18 mesi per 1.700 investitori.

    Settembre è stato quindi un buon mese per Urbanitae – e non è ancora finito. Puoi ancora investire con noi in questo mese, e presto annunceremo nuovi progetti. Ci accompagnerai?

  • “Le istituzioni finanziarie vedono in Urbanitae un alleato per i loro promotori”

    “Le istituzioni finanziarie vedono in Urbanitae un alleato per i loro promotori”

    L’attività di Urbanitae si basa su due fondamentali pilastri. Da una parte, gli investitori, i cui fiduciosi contributi hanno reso possibile chiudere il 2023 con quasi 224 milioni di euro finanziati. Dall’altra, la materia prima, i progetti accuratamente selezionati dal nostro Dipartimento di Real Estate. Oggi parliamo con Jorge Turégano, direttore degli investimenti in Urbanitae, su questo processo di selezione e la sua esperienza sulla piattaforma dal 2018.

    Come vedono oggi i promotori Urbanitae?

    Urbanitae è riuscita a consolidarsi come un marchio nel segmento del finanziamento alternativo. Il nostro storico delle transazioni finanziate, insieme alla fiducia dei nostri promotori, fa dell’azienda un solido compagno di viaggio per contribuire allo sviluppo del settore immobiliare.

    Come arrivano i progetti a Urbanitae?

    All’inizio, Urbanitae ha dovuto fare uno sforzo notevole per farsi conoscere come soluzione di finanziamento. Gradualmente, in modo più organico, l’inerzia delle operazioni che finanziamo e il nostro rapporto con vari attori del mercato (istituti finanziari, consulenti, ecc.) hanno portato a un aumento del numero di progetti che esaminiamo.

    “Cerchiamo promotori che possano dimostrare con il loro percorso la competenza e la solidità necessarie per portare avanti un progetto simile a quello che ci propongono.”

    Parallelamente, disponiamo di un team interno che supporta la prima interazione con i promotori e ci aiuta a espandere la nostra rete commerciale. Infine, cerchiamo di essere presenti agli eventi più importanti del settore immobiliare e nelle principali associazioni di promotori.

    Quali requisiti deve avere un progetto per superare il filtro di Urbanitae?

    In linea di massima, cerchiamo il miglior equilibrio possibile tra rendimento e rischio, per il quale analizziamo approfonditamente le basi del piano aziendale presentato dal promotore. Cerchiamo di adattare le nostre soluzioni di finanziamento a ogni situazione e momento di ingresso nel progetto. Il fattore più importante per noi è il promotore stesso: cerchiamo profili che possano dimostrare, attraverso la loro esperienza, le competenze e la solidità necessarie per portare avanti un progetto simile a quello che ci propongono. Allo stesso modo, cerchiamo periodi di investimento non superiori a 36 mesi per gli investimenti in equity e 24 mesi per le operazioni di debito.

    Da Urbanitae, abbiamo contribuito a lanciare oltre 100 sviluppi immobiliari in tutto il paese, e il livello di informazioni che abbiamo è sempre più elevato. Questo ci consente di prendere decisioni di investimento più solide e con un maggiore criterio.

    Perché i promotori si rivolgono a voi?

    Tradizionalmente, si potrebbe dire che i promotori hanno avuto tre fonti di finanziamento: fondi propri, risorse di terzi, basate su relazioni storiche di fiducia, e le banche. In questo punto, Urbanitae è una quarta proposta che può offrire certezza e agilità nell’ottenere nuove risorse finanziarie per lo sviluppo dei loro progetti.

    Abbiamo una vocazione a lungo termine e non ci aspettiamo di formalizzare un singolo accordo con un promotore. Cerchiamo di costruire relazioni che permettano ai promotori di ottimizzare le loro risorse, pianificare i loro stessi investimenti e, in definitiva, trovare un partner finanziario che renda possibile la loro crescita.

    Quali garanzie stabilite per proteggere il capitale degli investitori?

    In questo punto, è critico per noi differenziare tra soluzioni di capitale e schemi di debito. Nel formato di equity/plusvalenza, diamo la priorità alla protezione del capitale piuttosto che alla massimizzazione del rendimento che un progetto può generare. D’altra parte, nei progetti di debito, cerchiamo di cercare diritti reali (come l’ipoteca di primo grado sull’attivo) che assicurino le operazioni sopra le garanzie corporative, la cui esecuzione è sempre più complicata.

    “Urbanitae non compete con le istituzioni finanziarie, ma copriamo il vuoto di mercato dove loro non sono del tutto a loro agio.”

    In Urbanitae, non cerchiamo gestori che agiscano solo come promotori delegati. Chiediamo al promotore di contribuire con capitale proprio al progetto. In questo modo, allineiamo gli interessi di tutti i partecipanti.

    Quali sono i principali punti di attrito con i promotori?

    La cosa più importante nella nostra relazione con i promotori è far loro capire come sarebbe la relazione di collaborazione con noi. Per noi, la relazione deve basarsi sulla professionalità, la serietà e l’impegno da entrambe le parti. Allo stesso tempo, cerchiamo di trasmettere loro che Urbanitae è un partner finanziario affidabile che permetterà loro di concentrarsi sull’attività di promozione, liberando tempo e risorse che prima dedicavano ai processi di raccolta fondi.

    Urbanitae fornisce spesso finanziamenti complementari a quelli delle banche, ma a volte sostituisce anche le istituzioni di credito. Come è il vostro rapporto con le banche?

    Nelle nostre operazioni di equity, lavoriamo con le principali banche del paese, utilizzandole come leva per finanziare la costruzione tramite il prestito promotori, ottimizzando così l’operazione dal punto di vista finanziario.

    Sempre più spesso, le banche vedono in Urbanitae un alleato per i promotori, nel senso che li aiutiamo non solo con il capitale, ma fungiamo anche da filtro per i progetti che finanziano.

    Nelle operazioni di debito, Urbanitae entra dove la banca non lo fa, per diverse ragioni, ma che offrono una giusta relazione tra rendimento e rischio. Può trattarsi di un finanziamento anticipato (ponte) o sostitutivo. Di conseguenza, Urbanitae non compete con le istituzioni finanziarie, ma copriamo il vuoto di mercato dove loro non terminano di essere a proprio agio, sia per il tipo di progetto che per la fase di ingresso in esso, ad esempio l’acquisto di terreni.

    Detto questo, è importante ricordare che il finanziamento alternativo ha, in modo comparativo, un peso molto maggiore in Europa che in Spagna. In Francia, ad esempio, nel corso del 2023 il crowdfunding immobiliare ha superato il miliardo di euro; in Spagna la cifra si è aggirata intorno ai 215 milioni di euro. Ecco perché siamo convinti che, se le premesse dell’investimento sono ragionevoli, il crowdfunding immobiliare in Spagna non farà che crescere nei prossimi anni.

  • Investimento immobiliare 2023: cosa dicono gli esperti

    Investimento immobiliare 2023: cosa dicono gli esperti

    Le cifre degli investimenti immobiliari nel 2022 non solo hanno segnalato il recupero del settore, ma anche il suo buono stato di salute. Secondo la società di consulenza Cushman & Wakefield, il mercato immobiliare, con un volume di investimenti di 13,7 miliardi, è cresciuto del 14% rispetto al 2021.

    In questi ultimi anni, nonostante gli ostacoli della pandemia, il settore immobiliare ha mantenuto il suo dinamismo, il che si è riflettuto nelle sue opportunità di investimento. Lo abbiamo visto non solo nelle operazioni o nelle cifre di investimento, ma anche nella sua flessibilità e capacità di adattamento. Attualmente, affrontando incertezze, è inevitabile chiedersi: dove si sta dirigendo il mercato? Quali saranno le direzioni degli investimenti immobiliari nel 2023? Ma cosa è successo agli investimenti immobiliari nel 2023?

    ‘Flex living’

    La necessità di trovare spazi flessibili ha raggiunto anche il mercato dell’abitazione. Spinti dai cambiamenti nelle nostre routine di vita e lavoro, gli spazi adattabili rispondono a questa crescita della domanda. Se in passato parlavamo di formule come il coliving, adesso parliamo anche di fenomeni come il flex living. Questo concetto, che pone la flessibilità al centro dell’abitazione, offre soluzioni immobiliari che si adattano alle esigenze – anche mutevoli – dei cittadini. Come sottolineato da CBRE, il flex living si collega ad altri segmenti come il living urbano, che tende verso il coliving più tradizionale, o il flex suburbano, con spazi più ampi.

    ‘Real Estate Tech’

    La digitalizzazione è stata sul tavolo del settore immobiliare da un po’ di tempo e sembra che finalmente si stia dirigendo verso il successo. Tuttavia, la Spagna è ancora indietro rispetto ad altri paesi europei per quanto riguarda la maturità digitale nel settore immobiliare, secondo Carlos Casado, COO di CBRE Spagna. In linea con ciò, Alberto Fernández-Aller de Roda, CEO di Prinex, ha recentemente confermato questa tendenza in un’intervista con Urbanitae. “I paesi scandinavi, i Paesi Bassi, la Germania e il Regno Unito sono all’avanguardia in termini di digitalizzazione nel settore immobiliare”, anche se la Spagna ha fatto progressi significativi negli ultimi anni. La tecnologia sta rapidamente trasformando il settore immobiliare, grazie a strumenti come l’analisi dei dati o l’intelligenza artificiale, tra gli altri, che allo stesso tempo stanno aumentando l’efficienza, la trasparenza e la redditività degli investimenti immobiliari nel 2023.

    Finanziamenti alternativi

    Anche le grandi società di consulenza riconoscono il ruolo che i finanziamenti alternativi stanno assumendo nel settore immobiliare. Secondo Ignacio Ruiz Gallego, Associate Capital Advisors di CBRE, “i finanziamenti alternativi da parte dei fondi internazionali stanno iniziando a essere ben visti anche dalla Spagna”, confermando solo la tendenza alla crescita dei modelli di investimento collaborativo, come quelli promossi da Urbanitae, che si sono consolidati negli ultimi anni. Altre grandi società di consulenza, come KPMG, hanno previsto tempo fa che i finanziamenti alternativi potrebbero raggiungere il 50% del mercato entro il 2025.

    Criteri ESG

    Non c’è dubbio che la sostenibilità si è impostata negli investimenti immobiliari. Infatti, è un elemento chiave nelle decisioni di investimento. Solo per fare un esempio, quasi il 90% dei terreni destinati ad uffici a Madrid è orientato secondo criteri ESG, secondo la società di consulenza Savills. L’efficienza energetica degli edifici e la loro decarbonizzazione, le pratiche di governance inclusive, l’attenzione alla diversità e la responsabilità nella gestione delle risorse sono elementi fondamentali per il successo a lungo termine di molti progetti immobiliari secondo gli investitori. La loro rilevanza è confermata anche dai dati. Almeno il 93% dei partecipanti allo studio PwC del 2023 sulle tendenze immobiliari ritiene che i criteri ESG siano importanti per la trasformazione del settore nei prossimi decenni.

    ‘Life sciences hubs’

    I life sciences hubs sono aree che concentrano aziende e organizzazioni legate alla ricerca, alla scienza e alla medicina. Hanno l’obiettivo di offrire uno spazio specializzato che promuova la collaborazione e l’innovazione, cercando sinergie tra le entità. Anche se non è un mercato consolidato in Spagna – a differenza degli Stati Uniti e di altri paesi europei – sta emergendo come un asset alternativo. E ciò avviene perché la Spagna ha “tutti gli ingredienti per costituire un settore life sciences potente”, come spiega Daniel Zubillaga, Senior Director di Life Sciences di CBRE.