Boom delle aste immobiliari di lusso in Europa

Gli investitori non si concentrano più unicamente su asset tradizionali e cercano formule più versatili che consentano di massimizzare i rendimenti.
Notizie sugli investimenti immobiliari.

Gli investitori non si concentrano più unicamente su asset tradizionali e cercano formule più versatili che consentano di massimizzare i rendimenti.

Il mercato immobiliare spagnolo unisce solidità e dinamismo a squilibri e sfide che richiedono soluzioni comuni.

La Spagna, insieme all’Italia e alla Polonia, è uno dei Paesi europei in cui l’interesse degli investitori è aumentato maggiormente.

I volumi sono aumentati in modo selettivo, con l’attività concentrata su “living” (multifamily e residenze), industriale/logistica e hotel.

La percentuale di spagnoli che possiede più di un immobile raggiunge il 15,5%.

In Spagna, i primi precedenti di questo concetto risalgono agli anni ’60 e ’70, con formule come il timesharing e il condo-hotel.

Questa crescita, del 12,6% rispetto all’anno precedente, mette in evidenza la solidità, l’ambizione e la proiezione globale delle nostre imprese di costruzioni.

Germania, Regno Unito e Paesi Bassi condividono questa sfida in Europa. Ma il problema riguarda anche gli Stati Uniti e l’America Latina.

La digitalizzazione è diventata una priorità strategica per promotori, fondi e intermediari che vogliono migliorare la propria competitività.

Nel 2024 il prezzo al metro quadrato è cresciuto dell’8,4%, mentre i salari solo del 3%. Le abitazioni in periferia sono più accessibili.