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Gli esperti concordano sul fatto che il mercato residenziale continuerà a essere un pilastro fondamentale dell'investimento immobiliare in Spagna.
Dopo diversi anni di incertezze e aggiustamenti, il 2025 si prospetta come un periodo di grande dinamismo per gli investimenti immobiliari in Spagna. Gli esperti concordano sul fatto che il settore immobiliare registrerà una crescita significativa, attribuibile principalmente a una combinazione di fattori come una maggiore stabilità negli indicatori macroeconomici, l’attraente redditività che il settore continua a offrire, il calo dei tassi di interesse e l’attrattiva di segmenti come il living, il settore alberghiero e il retail, tra gli altri.
Secondo il rapporto Real Estate Market Outlook 2025 di CBRE, il volume degli investimenti in Spagna dovrebbe raggiungere i 16 miliardi di euro quest’anno. Ciò rappresenta un aumento del 15% rispetto ai 14 miliardi dell’anno precedente, consolidando il trend di crescita avviato nel 2024.
In linea con CBRE, Mikel Echavarren, presidente e CEO di Colliers, sottolinea che nel 2025 il mercato immobiliare continuerà il suo percorso di crescita e diversificazione. Questo avverrà con un aumento moderato degli investimenti compreso tra il 15% e il 20%. Secondo la società di consulenza, il settore alberghiero continuerà a essere un obiettivo prioritario per gli investimenti istituzionali, così come i settori industriale e logistico, come riportato da El Economista.
Per quanto riguarda il settore residenziale, Colliers prevede che nel 2025 le nuove costruzioni si distingueranno per qualità e sostenibilità, con un’offerta limitata che continuerà a spingere al rialzo i prezzi. Inoltre, la riduzione dei tassi di interesse favorirà l’accesso alla casa.
Tutti gli esperti concordano sul fatto che il mercato residenziale continuerà a essere un pilastro fondamentale per gli investimenti immobiliari in Spagna. Secondo la Unión de Créditos Inmobiliarios (UCI), nel 2025 si prevede un aumento del 10% nelle concessioni ipotecarie, raggiungendo circa 400.000 operazioni nel corso dell’anno.
Questa crescita dipenderà dall’evoluzione delle politiche monetarie e dalla disponibilità di immobili, consolidando così la ripresa del settore dopo anni di instabilità. Oltre alla riduzione dei tassi di interesse da parte della Banca Centrale Europea (BCE) – che renderà il credito più accessibile, facilitando l’acquisto di case e stimolando nuove costruzioni – e all’aumento degli investimenti, altri fattori che favoriranno questo sviluppo saranno la crescita del modello build to rent, con una maggiore incidenza della costruzione di edifici destinati all’affitto, e la diffusione della costruzione industrializzata e modulare, considerata una soluzione alla carenza di abitazioni accessibili. Infine, si prevede una maggiore diversificazione degli investitori stranieri, con un aumento di capitali provenienti da Francia, paesi nordici, Stati Uniti e America Latina, sebbene britannici e tedeschi continueranno a guidare gli investimenti.
Per quanto riguarda i prezzi, sebbene non si prevedano aumenti bruschi, la mancanza di offerta continuerà a spingerli verso l’alto. In questo senso, UCI stima che il prezzo delle abitazioni continuerà a salire nel 2025, con un incremento del 5% per l’acquisto e fino al 10% per gli affitti, soprattutto nelle grandi città e nelle aree costiere.
Tuttavia, la mancanza di abitazioni accessibili rimarrà un problema strutturale, colpendo sia gli acquirenti che gli inquilini, in particolare i giovani e le famiglie con redditi medi. Inoltre, il settore dovrà adattarsi alle nuove normative ambientali e avanzare verso un’edilizia più sostenibile.
Infine, un recente rapporto di Bankinter, che analizza anch’esso le prospettive del mercato immobiliare per il 2025, ha rivisto al rialzo le sue previsioni sui prezzi delle abitazioni, stimando un aumento dell’8% per il 2024 e del 5% per il 2025. Inoltre, sottolinea che la riduzione dei tassi di interesse, un mercato del lavoro solido e la scarsità di offerta continueranno a spingere la crescita del settore.