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Il mercato degli uffici si avvicina al 2025 con segnali chiari di ripresa e trasformazioni chiave che ridefiniranno lo scenario nelle principali città spagnole.
Il mercato degli uffici spagnolo si consolida come uno dei più attraenti per gli investitori immobiliari. Lo dimostrano operazioni rilevanti concluse negli ultimi mesi e le prospettive di crescita che gli esperti prevedono per il breve termine. Dopo un ritorno progressivo agli spazi di lavoro nell’era post-pandemia, il segmento si è riattivato nel 2024. Per il 2025, gli esperti prevedono un anno chiave per la sua evoluzione.
Secondo il Rapporto Uffici MAD&BCN 2024 redatto da Colliers, gli investimenti in questo tipo di immobili sono cresciuti del 33% nel 2024 rispetto all’anno precedente, raggiungendo 1.687 milioni di euro. Questi dati rimangono al di sotto della media degli ultimi 10 anni, pari a 2.625 milioni di euro. Tuttavia, la Spagna ha mostrato risultati migliori rispetto ai paesi dell’area euro, dove le contrazioni si aggirano intorno al 65% rispetto alla media dello stesso periodo.
La società di consulenza segnala inoltre che Madrid ha concentrato l’interesse degli investitori durante lo scorso esercizio, attirando il 45% (773 milioni di euro) del capitale transato, mentre Barcellona si è posizionata al secondo posto con il 31% (525 milioni di euro).
L’analisi condotta da Savills nell’ultima edizione di “Office Pulse, bilancio 2024 e prospettive 2025” indica una cifra di investimento ancora più elevata, vicina ai 2.000 milioni di euro, con un incremento del 50% rispetto al 2023. Viene inoltre evidenziato il maggiore dinamismo dei mercati di Madrid e Barcellona, dove si è consolidata la ripresa con un aumento del 30% nell’assorbimento di superficie nella capitale, fino a raggiungere i 570.000 metri quadrati, e del 22% nella città catalana, con 289.000 metri quadrati.
Savills rileva che, durante il 2024, Madrid ha registrato 39 operazioni superiori a 3.000 metri quadrati, 19 superiori a 5.000 metri quadrati e 6 oltre i 10.000 metri quadrati. Il tasso di disponibilità nella regione si è attestato all’8,96%, con una variazione tra le zone all’interno della M30 (3,82%) e quelle al di fuori (12,17%). La superficie totale locata nella capitale è stata di 130.000 metri quadrati, con un incremento annuo del 30%.
A Barcellona, la disponibilità è stata del 14,6%, con 12 operazioni tra 3.001 e 5.000 metri quadrati, 5 tra 5.001 e 10.000 metri quadrati, e solo una superiore ai 10.000 metri quadrati.
Inoltre, la società evidenzia che il 25% del totale investito nel settore uffici si è concentrato in operazioni di cambio d’uso di edifici che hanno perso competitività. In questo senso, CBRE stima in oltre 700 milioni di euro l’investimento destinato a riconvertire tali immobili, principalmente in hotel e residenze, superando i 250 milioni di euro raggiunti nel 2023.
Durante il 2024, il mercato degli uffici ha concluso operazioni di rilievo e ha aperto una fase di maggiore dinamismo:
Altre operazioni importanti sono in corso, come l’acquisto della sede del gruppo Planeta in Avenida Diagonal (Barcellona) da parte di Pontegadea, la holding d’investimento di Amancio Ortega, per un valore stimato di 240 milioni di euro e una superficie totale di 27.000 metri quadrati.
Il mercato degli uffici si avvicina al 2025 con chiari segnali di ripresa e trasformazioni chiave che ridefiniranno il panorama nelle principali città spagnole. Le previsioni per quest’anno indicano una “domanda stabile, disponibilità in calo e aumento dei canoni prime”, secondo JLL.