“Le aziende del settore proptech devono restare unite”

Xenia Robert Abad, HUB Director di Inmomads, uno spazio dedicato al networking e all’individuazione delle tendenze.

Las empresas del sector proptech tenemos que estar unidas. Proptech companies need to stand together. Les entreprises du secteur proptech doivent rester unies. Le aziende del settore proptech devono restare unite. As empresas do setor proptech têm de estar unidas. Proptech-Unternehmen müssen zusammenhalten.

Equipo Urbanitae

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Innomads è una proptech nata sette anni fa negli uffici della società di servizi immobiliari Forcadell, nell’ambito di un progetto promosso insieme ad altre nove agenzie immobiliari. Il proptech era in piena crescita ed era un momento chiave per condividere esperienze tra tecnologia e settore immobiliare. Innomads si configura come un alleato per l’innovazione in questo mercato, ma anche come uno spazio per il networking e l’individuazione delle tendenze. A dirigere la piattaforma c’è Xenia Robert Abad, HUB Director, che in questa intervista ci racconta maggiori dettagli sull’attività svolta e sulle sfide che il settore dovrà affrontare nei prossimi anni.

Com’è nato Innomads Proptech HUB e quale ruolo svolge nella trasformazione digitale del settore immobiliare?

Innomads nasce 7 anni fa, negli uffici di Forcadell. Quando il proptech iniziava appena ad avere visibilità, in Forcadell si resero conto che condividere tutte le conoscenze che avevano sul settore tecnologico applicato al Real Estate con altre aziende sarebbe stato fondamentale per promuovere tutto quel movimento e boom tecnologico. Crearono una SL separata e il loro dipartimento di innovazione divenne un’azienda indipendente. Innomads svolge un ruolo chiave nella trasformazione digitale del settore immobiliare, agendo come connettore strategico tra startup tecnologiche, grandi aziende e altri attori dell’ecosistema.

Cosa differenzia l’azienda dagli altri hub e come supporta le startup e le aziende nello sviluppo e nell’innovazione dei progetti Proptech?

Ci piace definire Innomads in due verticali distinti, che si alimentano a vicenda. Per tutte quelle PMI e grandi aziende che non vogliono o non possono permettersi un dipartimento interno di R&S, noi agiamo come il loro dipartimento esterno di innovazione. Quello che ci distingue è il fatto che puoi far parte di un gruppo di aziende dove nascono conversazioni, consigli… E anche se sono tutte concorrenti sul mercato, per quanto riguarda l’innovazione vanno di pari passo e, grazie all’appartenenza a Innomads, possono accedere a proposte di grande valore e accessibili. In definitiva, non siamo solo uno spazio di networking, siamo una piattaforma che identifica tendenze, fornisce consulenza sull’adozione della tecnologia e aiuta le aziende a implementare innovazione in modo efficace. Mentre molti si concentrano esclusivamente sull’ecosistema startup, Innomads agisce come ponte tra startup e grandi aziende, facilitando l’integrazione di soluzioni proptech in imprese già consolidate.

Dall’altro lato, abbiamo la parte più da HUB, dove ci teniamo aggiornati su tutto ciò che accade in tema di innovazione e tecnologia nel settore per individuare aziende che possono essere di valore per i nostri membri e per la nostra comunità composta da imprese, startup e istituzioni. Innomads, inoltre, sviluppa webinar, comunica novità o eventi di diverse aziende per dare loro visibilità e diffonde tutto il nostro know-how tramite un podcast, “Hablando con propiedad”, dove, insieme a Francesc Quintana, intervistiamo KOL e CEO del settore.

“Innomads non agisce solo come un HUB di innovazione, ma anche come un acceleratore di conoscenza e tecnologia”

Quali risorse e programmi formativi offre Innomads per potenziare la competitività delle aziende del proprio ecosistema?

Innomads non è solo un HUB di innovazione, ma un acceleratore di conoscenza e tecnologia, offrendo risorse e formazione chiave affinché le aziende immobiliari possano adattarsi al futuro del settore e rimanere competitive. Grazie a materiali esclusivi e selezionati, come report esclusivi sulle ultime innovazioni nel proptech e nella digitalizzazione immobiliare, analisi delle tendenze, test pilota per valutare nuove tecnologie prima di una loro implementazione su larga scala e la scoperta settimanale di soluzioni di valore strategico e operativo, aiutiamo i nostri membri a ottimizzare i processi, ridurre i costi, aumentare la redditività e posizionarsi meglio sul mercato.

Uno dei compiti dell’HUB è la supervisione di report strategici. Di che tipo di report si tratta? Come garantite che forniscano insight di valore per i membri dell’HUB e i loro clienti?

Questi report servono come strumenti decisionali, anticipando tendenze e opportunità del settore, aiutando i nostri membri a innovare nei propri modelli di business e ottimizzare le strategie nel mercato proptech. Realizziamo dei mini-report esclusivi per i membri, nei quali parliamo del settore, dei paesi vicini e di come la tecnologia stia cambiando il mercato sia lì che in Spagna. Ci adattiamo a ciò che i nostri membri richiedono o che rileviamo essere più utile per loro.

Recentemente abbiamo presentato il nostro report annuale delle tendenze 2025. È un report ricco di contenuto di valore che raccoglie tutto ciò che abbiamo osservato durante l’anno, nei diversi eventi a cui abbiamo partecipato, nelle notizie e nei vari report pubblicati da enti mondiali. Analizziamo tutto e lo restituiamo in forma sintetica. Questo report include una panoramica del macroambiente – politica, economia, demografia e settore – e analizza i progressi e i principali traguardi di investimento del settore proptech, per poi concludere con le tendenze annuali e le soluzioni di mercato che rispondono a queste tendenze. È un documento che offre una visione chiara di ciò che sta accadendo e che accadrà nel breve-medio periodo.

Inoltre, lo offriamo anche in formato workshop per diverse realtà, non solo ai membri. In Innomads abbiamo contatti con le principali aziende del settore proptech, come API Center, CBRE, e collaboriamo con il Barcelona Finance HUB by Aticco, oltre ad altre realtà come CSIM, Clúster de Servicios Inmobiliarios… In definitiva, crediamo che sia meglio essere uniti e contribuire tutti insieme piuttosto che agire in modo isolato.

Il networking è essenziale per Innomads. Come viene favorita la creazione di relazioni strategiche tra startup, istituzioni, aziende immobiliari e altri attori chiave dell’ecosistema?

Il nostro compito principale è essere sempre aggiornati su ciò che succede, e per farlo contattiamo direttamente le aziende che ci interessano oppure sono loro a contattare noi. Gli eventi sono molto importanti, non solo partecipare, ma anche organizzarli. Uno dei formati che funziona meglio è lo speed dating: ne organizziamo uno all’anno per i nostri membri e nascono sinergie molto interessanti. Organizziamo anche webinar con altre aziende, offrendo contenuti di valore, aperti a chiunque voglia iscriversi gratuitamente. Sono eventi molto dinamici e interessanti.

La presenza femminile nell’azienda è notevole. Come influisce questa diversità sull’innovazione, sulla cultura aziendale e sullo sviluppo dei progetti?

È vero che non ci sono molte donne in questo settore, ma siamo sempre di più e ci fa piacere vedere come i numeri stanno crescendo. Nel nostro caso, siamo due donne alla guida dell’HUB, io e la mia collega Sofía Maragliano, e entrambe crediamo che la presenza femminile in Innomads non sia solo il riflesso dei nostri valori, ma anche un elemento chiave del nostro modo di innovare.

“La diversità, e in particolare quella di genere, arricchisce le prospettive con cui affrontiamo le sfide del settore”

Quali sono le principali tendenze e tecnologie che segneranno il futuro del Proptech?

Senza dubbio, la Intelligenza Artificiale e tutto ciò che riguarda la sostenibilità. L’IA esiste da anni, ma solo ora ci rendiamo conto di quanto la usiamo e ne abbiamo bisogno nei processi quotidiani. In particolare, vediamo un boom dei chatbot, che molte aziende stanno cercando di integrare, ma si va oltre il semplice bot che risponde. Si cerca un assistente capace di fare e trasferire chiamate e di avere una voce umana. In questo ambito, anche la cybersecurity sarà centrale. Altre tendenze che osserviamo sono la tokenizzazione degli asset e tutto ciò che riguarda il coworking, coliving e flexliving. Lo stile di vita e le esigenze stanno cambiando, e ciò si riflette anche nel modo di abitare.

Quali progetti o iniziative ha in mente Innomads per continuare a guidare la trasformazione digitale nel settore immobiliare?

Vogliamo che sempre più aziende entrino a far parte della famiglia Innomads, per poter condividere ciò che ciascuno sa. Inoltre, cerchiamo sempre di supportare le startup, e ultimamente stiamo concentrando le conversazioni su come supportare quei progetti che stanno iniziando, ma non hanno ancora finanziamenti o un’idea ben definita. Si tratta di un nuovo servizio che vorremmo implementare nel nostro portafoglio. Stiamo lavorando su questo con collaboratori specializzati, per offrire un valore aggiunto ai nostri membri e promuovere allo stesso tempo la crescita di nuove soluzioni disruptive nel settore.

Da Innomads, continueremo a condividere il nostro know-how e soprattutto vogliamo trasmettere un messaggio importante: le aziende che fanno parte del settore proptech devono restare unite, perché crediamo che il cambiamento inizi da noi, per poterlo poi trasmettere alle imprese più tradizionali.

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