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Gli investimenti hanno raggiunto 1,5 miliardi di euro tra gennaio e settembre. La capitale, trainata dal settore alberghiero, guida la ripresa.
Il settore immobiliare in Catalogna ha registrato una notevole evoluzione nel 2024, caratterizzata da un aumento dei prezzi e da una diversificazione verso nuovi segmenti di investimento. La Catalogna – e in particolare Barcellona – continua a essere una delle regioni più attraenti della Spagna per gli investimenti immobiliari, grazie alla sua posizione strategica, alle infrastrutture avanzate e a un mercato che, nonostante le recenti difficoltà, ha dimostrato resilienza e una significativa capacità di ripresa.
Quest’anno, la congiuntura economica e l’interesse per settori specifici come l’hotellerie, gli uffici e il residenziale hanno favorito un aumento dei prezzi medi, consolidando la regione come polo di attrazione per investitori nazionali e internazionali.
Gli indicatori principali mostrano segnali di ripresa degli investimenti immobiliari nella regione, con Barcellona in testa. Secondo i dati di CBRE, Barcellona ha attirato 1,5 miliardi di euro tra gennaio e settembre. Xavier Güell, Head di CBRE Barcellona, afferma: “Il settore alberghiero ha raggiunto un numero record di visitatori a Barcellona, mentre il segmento residenziale è ancora caratterizzato da un’offerta insufficiente per soddisfare una domanda in crescita. Nel settore degli uffici, la ripresa delle locazioni ha iniziato a tradursi, seppur timidamente, in investimenti.”
Il settore alberghiero è diventato la principale classe di asset con 426 milioni di euro investiti, seguito dal residenziale e dagli uffici. Barcellona è la destinazione preferita per gli investimenti alberghieri, rappresentando il 25% del totale nazionale. Tra le operazioni più rilevanti figurano la vendita del Mandarin Oriental, dell’Hotel Dolce Sitges e dell’Hotel Sofia Barcelona.
Il settore residenziale si profila come la seconda categoria di asset più attraente, con 377 milioni di euro investiti, pari a un aumento del 29% rispetto all’anno precedente. La crescita delle residenze per studenti, che hanno registrato un volume di 276 milioni di euro (più del doppio rispetto al 2023), è stata decisiva per questo incremento. Tuttavia, altri segmenti come il build-to-rent (BTR) e il flex living registrano cali rispetto al 2023.
Seguendo la tendenza nazionale, il settore degli uffici si sta riprendendo e si consolida come la terza classe di asset per volume di investimenti, raggiungendo 357 milioni di euro, un aumento del 44% rispetto all’anno precedente.
Secondo i dati di CBRE, il retail resta indietro, con un volume di 90 milioni di euro, pur superando i 76 milioni di euro dell’intero anno scorso. Il settore industriale e logistico segue con 80 milioni di euro, molto lontano dai 199 milioni di euro dello stesso periodo del 2023.
Il prezzo delle abitazioni è da tempo al centro del dibattito sociale e politico, con un impatto particolare in città come Barcellona. In Catalogna, la scarsità di offerta in aree chiave e l’elevata domanda di affitti sono due fattori che influenzano notevolmente il contesto attuale: