8 tecniche per risparmiare in modo più costante

Le tecniche per risparmiare aiutano a rendere l’abitudine meno dipendente dalla forza di volontà. Automatizzare, assegnare una funzione al denaro, fissare obiettivi, rivedere le spese e misurare i progressi permette di risparmiare con più costanza.

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Lucía Hernández

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Risparmiare non dipende soltanto da quanto guadagniamo. Conta anche come organizziamo il denaro, quali spese rivediamo e quali decisioni lasciamo automatizzate.

Quando il risparmio viene relegato a “ciò che resta” alla fine del mese, è facile che non si realizzi mai. Per questo, più che fare affidamento sulla forza di volontà, di solito è più utile costruire un sistema semplice e sostenibile.

Non tutti i metodi servono allo stesso scopo. Alcuni aiutano a pianificare il budget, altri a controllare le spese variabili e altri semplicemente a rafforzare l’abitudine. Queste otto tecniche possono essere combinate e adattate alla situazione di ciascuna persona.

1. Automatizza il risparmio

Uno dei modi più semplici per rendere costante il risparmio è accantonarlo prima di iniziare a spendere.

L’idea consiste nel programmare un bonifico automatico dal conto abituale verso un altro conto destinato al risparmio. Può essere fatto dopo aver ricevuto lo stipendio o le principali entrate del mese.

L’obiettivo è invertire l’ordine abituale:

Entrate → risparmio → spese, invece di entrate → spese → ciò che resta da risparmiare.

L’importo deve essere realistico. È preferibile iniziare con una somma che possa essere mantenuta ogni mese e aumentarla progressivamente, piuttosto che fissare una cifra troppo ambiziosa e dover poi ricorrere a quel denaro.

Se le entrate sono variabili, può essere più pratico accantonare una percentuale di ogni incasso invece di una quantità fissa.

2. Assegna una funzione a ogni euro

Il budget a base zero consiste nel decidere in anticipo quale funzione avrà tutto il denaro che entra durante il mese.

Non significa spendere fino a lasciare il conto a zero. Significa che ogni parte delle entrate ha una destinazione:

  • casa;
  • alimentazione;
  • trasporto;
  • tempo libero;
  • risparmio;
  • spese future;
  • o investimento, quando opportuno.

Questo metodo aiuta a individuare spese che passano inosservate e obbliga a includere il risparmio nel budget, invece di aspettare la fine del mese.

Conviene anche incorporare le spese che non arrivano tutti i mesi. Se un’assicurazione costa 600 euro all’anno, per esempio, accantonare 50 euro al mese evita che la ricevuta diventi un imprevisto quando arriva.

3. Risparmia con un obiettivo e una data

Risparmiare è più facile da misurare quando il denaro ha una finalità concreta.

Invece di fissare semplicemente l’obiettivo di “risparmiare di più”, si possono separare mete come:

Una volta definito l’obiettivo, si può calcolare quanto occorre accantonare periodicamente.

Se vuoi raccogliere 3.000 euro in dodici mesi, per esempio, l’obiettivo può tradursi in un contributo mensile di 250 euro.

Separare il risparmio per obiettivi evita anche di mescolare il denaro destinato agli imprevisti con quello che può essere utilizzato per spese discrezionali.

4. Rivedi le spese che pesano di più

Risparmiare non consiste necessariamente nell’eliminare tutti i piccoli sfizi.

In molti casi, rivedere le spese ricorrenti può avere un impatto maggiore rispetto alla riduzione di molte piccole spese. Conviene controllare periodicamente:

  • assicurazioni;
  • commissioni bancarie;
  • tariffe di telefonia mobile e internet;
  • utenze;
  • abbonamenti;
  • servizi digitali;
  • e altri pagamenti ricorrenti.

Alcune spese strutturali, come casa o trasporto, sono più difficili da modificare. Altre possono essere rinegoziate, trasferite a un altro fornitore o eliminate.

Ottenere una piccola riduzione mensile in diverse spese ricorrenti può generare un risparmio considerevole quando si accumula durante tutto l’anno.

5. Poni limiti alle spese variabili

Il metodo delle buste è nato quando gran parte del budget veniva gestita in contanti, ma la sua logica resta valida anche in formato digitale.

Consiste nell’assegnare un limite a categorie in cui è facile spendere più del previsto, per esempio:

  • ristoranti;
  • tempo libero;
  • acquisti personali;
  • supermercato;
  • o piccole spese quotidiane.

Può essere fatto tramite sottoconti, categorie all’interno dell’app della banca o semplicemente con un budget settimanale.

Quando si raggiunge il limite, arriva il momento di prendere una decisione consapevole: smettere di spendere in quella categoria o riassegnare denaro da un’altra voce.

L’obiettivo non è trasformare il budget in una regola rigida, ma rendere visibile quanto si sta spendendo prima che finisca il mese.

6. Introduci una pausa prima di comprare

Molte decisioni di acquisto vengono prese d’impulso.

La regola delle 24 o 48 ore consiste nel lasciar passare un po’ di tempo prima di effettuare un acquisto discrezionale. Per acquisti di importo più elevato, l’attesa può essere anche di diversi giorni.

L’utilità di questa tecnica non sta nel rispettare esattamente un determinato numero di ore, ma nell’introdurre una pausa tra il desiderio e la decisione di acquisto.

Durante quel tempo conviene chiedersi:

  • ne ho davvero bisogno?
  • possiedo già qualcosa che svolge la stessa funzione?
  • rientra nel budget?
  • lo vorrei ancora tra qualche giorno?

In molti casi, lasciare sedimentare la decisione aiuta a distinguere una necessità reale da un impulso momentaneo.

7. Utilizza il micro-risparmio come complemento

Alcune entità permettono di arrotondare automaticamente ogni acquisto e trasferire la differenza su un conto di risparmio.

Se un acquisto costa 3,40 euro, per esempio, il sistema può arrotondarlo a 4 euro e accantonare i 60 centesimi restanti.

Queste piccole somme possono aiutare a rafforzare l’abitudine e a rendere visibile che anche importi ridotti si accumulano nel tempo.

Ma il micro-risparmio deve essere inteso come un complemento, non come la base di un piano finanziario. Difficilmente sostituirà un contributo periodico se l’obiettivo è costruire un fondo di emergenza o raccogliere una somma rilevante.

8. Rendi visibili i progressi

Misurare l’avanzamento aiuta a mantenere la motivazione.

Può essere fatto tramite obiettivi intermedi:

  • primi 500 euro;
  • poi 1.000;
  • più avanti 2.000.

Un’altra opzione è trasformare il risparmio in una sfida. Il noto challenge delle 52 settimane propone di risparmiare 1 euro la prima settimana, 2 la seconda e così via fino ad arrivare a 52 euro nell’ultima. Se completato, il totale accumulato è di 1.378 euro.

Tuttavia, questo sistema concentra i contributi più elevati alla fine dell’anno. Per alcune persone sarà più semplice accantonare la stessa somma ogni settimana.

Si possono anche utilizzare piccole ricompense al raggiungimento di determinati traguardi, purché siano previste nel budget e non provengano dal denaro stesso riservato all’obiettivo.

Prima risparmiare, poi investire

Risparmiare e investire non svolgono la stessa funzione.

Il risparmio deve prima coprire le necessità vicine e creare un fondo per gli imprevisti. Quel denaro deve essere disponibile e non dovrebbe dipendere dall’evoluzione di un investimento.

Una volta coperte queste necessità, il capitale che non sarà necessario per un periodo più lungo può essere destinato all’investimento, sempre in linea con gli obiettivi, il termine e la capacità di assumere rischio.

Conviene anche rivedere i debiti esistenti prima di iniziare a investire, soprattutto quelli con costi elevati.

Alla fine, i metodi di risparmio più utili non sono necessariamente i più sofisticati, ma quelli che possono essere mantenuti nel tempo. La chiave è costruire un sistema in cui il risparmio smetta di dipendere da ciò che resta e diventi parte della routine finanziaria.

Sobre el autor

Lucía Hernández

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Lucía Hernández es licenciada en Periodismo y Humanidades por la Universidad Carlos III de Madrid. Con experiencia en medios digitales, marketing y comunicación, colabora con Urbanitae escribiendo sobre inversión, educación financiera y mercado inmobiliario. También puedes leerla en la revista Elle, donde cultiva otra faceta de su mirada periodística. Le interesan las historias bien contadas, ya sea en un artículo, en un libro o en una buena conversación.

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