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Il prezzo medio delle abitazioni, sia nuove che usate, ha raggiunto i 1.902 €/m², con una crescita annua del 7,5% nel primo trimestre del 2025.
La tendenza all’accelerazione dei prezzi delle abitazioni continua a essere una realtà in Spagna. Il prezzo medio del residenziale, nuovo e usato, si attesta ormai a 1.902 €/m² e ha registrato una crescita annua del 7,5% nel primo trimestre del 2025. Al netto dell’effetto dell’inflazione, l’aumento reale è stato del 4,7%, ma nelle zone turistiche, nei poli occupazionali e nelle loro aree popolari limitrofe, questa percentuale raggiunge livelli più elevati. Inoltre, i dati dei primi tre mesi dell’anno mostrano una nuova accelerazione rispetto al trimestre precedente, con un incremento del 2,9%. Lo evidenzia la statistica “IMIE Mercati Locali”, basata sulle valutazioni effettuate da Tinsa by Accumin.
Questo incremento annuo si registra anche in 18 delle 19 comunità e città autonome, che mostrano anche un generale aumento delle variazioni trimestrali. In testa troviamo le Isole Baleari (+12,8%), Madrid (+12,6%) e la Cantabria (+12,2%). Solo a Melilla i prezzi diminuiscono leggermente (-1,3%) e si mantengono stabili a Ceuta (-0,4%) e in Estremadura (-0,5%).
Fino a 28 capoluoghi registrano aumenti trimestrali superiori al 5%, rispetto ai 22 del trimestre precedente. In termini annui spiccano Madrid (+15,1%) e Valencia (+14,5%). Il comune di Vigo, pur non essendo un capoluogo, acquisisce particolare rilevanza con un +14,1%.
I dati confermano che Madrid rimane una delle città più dinamiche e sotto pressione del paese. Per quanto riguarda il tasso di aumento dei prezzi, il distretto di Ciudad Lineal si distingue con un +13,6%, seguito da Usera (+13,2%) e Moncloa-Aravaca (+12,4%).
Per quanto riguarda il valore degli immobili, Madrid “colloca” sette distretti sopra i 4.500 €/m² nella classifica nazionale delle zone più care. Il quartiere Salamanca si posiziona al primo posto, con un prezzo di 6.615 €/m², seguito da Chamberí (6.186 €/m²), Chamartín (5.548 €/m²), Centro (5.542 €/m²), Retiro (5.157 €/m²), Arganzuela (4.694 €/m²) e Moncloa-Aravaca (4.649 €/m²).
Secondo la società di valutazione, questa tendenza è legata alla spinta data da un accesso più agevole al credito, frutto della politica monetaria. A ciò si aggiungono le compravendite effettuate senza mutuo, che continuano a rappresentare la metà delle operazioni.
Cristina Arias, direttrice del Servizio Studi di Tinsa by Accumin, sottolinea che “i primi dati del 2025 continuano a riflettere la tenuta dell’occupazione, che sostiene la solidità finanziaria delle famiglie, e il mantenimento della domanda residenziale su livelli robusti”.
Oltre a una moderazione del costo dei mutui, lo studio evidenzia un progressivo recupero del potere d’acquisto delle famiglie a livello nazionale. Questa nuova situazione ha ridotto lo sforzo teorico per l’acquisto di una casa dal 35,5% al 34,9%. Tuttavia, Madrid si trova in una situazione molto più critica sotto questo aspetto, posizionandosi sopra il 45% del reddito disponibile per una famiglia media. E la pressione è ancora maggiore se si considera il livello municipale, poiché la città è tra i capoluoghi dove è richiesto uno sforzo pari al 56,6% per far fronte al pagamento dell’abitazione. Altri capoluoghi come Cadice (60,4%), San Sebastián (56,8%), Málaga (56,2%) o Barcellona (55,1%) sono anch’essi zone fortemente sotto pressione da questo punto di vista.