Dichiarazione dei redditi 2024: novità e detrazioni per gli investitori

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Dichiarazione dei redditi 2024: novità e detrazioni per gli investitori

Il mese di aprile porta, come ogni anno, una nuova campagna per la dichiarazione dei redditi. Per presentarla correttamente ed evitare ritardi o possibili sanzioni, è indispensabile conoscere non solo le scadenze, ma anche tutte le novità o gli aggiornamenti che ci possono riguardare, sia in modo negativo che positivo, con la possibilità di applicare qualche detrazione.

Quest’anno la campagna inizia ufficialmente il 2 aprile, con la possibilità di presentare la dichiarazione fino al 30 giugno o, nel caso si scelga l’addebito diretto del primo pagamento, fino al 25 giugno. Inoltre, il 29 aprile si apre il periodo per richiedere l’appuntamento telefonico e, un mese dopo, sarà possibile farlo anche per l’assistenza in presenza.

Principali novità della dichiarazione dei redditi 2024-2025 da considerare

  • Pagamento tramite Bizum. Sulla scia delle nuove esigenze di digitalizzazione, una delle modifiche più significative di quest’anno è la possibilità di effettuare il pagamento della dichiarazione dei redditi tramite Bizum, aggiungendosi ai metodi tradizionali e permettendo un processo più rapido e semplice.
  • Autoliquidazione rettificativa. Introdotta per correggere errori nella dichiarazione dell’Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche (IRPF), questa nuova modalità diventerà l’unico sistema di modifica, evitando così la necessità che l’Agenzia delle Entrate debba risolvere una richiesta preventiva, e accelerando l’intero iter.
  • Obbligo di dichiarazione. La dichiarazione 2024-2025 prevede l’esenzione dall’obbligo di presentazione se i redditi non superano i 22.000 euro con un solo datore di lavoro, o 15.876 euro (equivalente al salario minimo interprofessionale) in caso di più datori di lavoro e se i redditi dei secondi non superano i 1.500 euro. Tuttavia, la dichiarazione sarà obbligatoria per i contribuenti che hanno ricevuto sussidi di disoccupazione, indipendentemente dall’importo percepito.
  • Con l’entrata in vigore della nuova Direttiva AC7, l’Agenzia delle Entrate include quest’anno l’obbligo di dichiarare le vendite effettuate su piattaforme di seconda mano (come Wallapop, Vinted o eBay) se si superano i 2.000 euro annui o si realizzano più di 30 operazioni nello stesso anno. Se uno dei due limiti viene superato, i guadagni dovranno essere inclusi nella dichiarazione.
  • Aiuti per la DANA di Valencia. L’Agenzia delle Entrate ha approvato diverse misure per facilitare la ripresa delle zone colpite dalla tragedia dell’ottobre scorso. Tra queste, spicca l’esenzione fiscale sugli aiuti ricevuti per danni materiali, incluse le indennità del Consorzio di Compensazione Assicurativa. Inoltre, i colpiti non dovranno pagare imposte sugli aiuti ricevuti per danni personali derivanti da uno sgombero temporaneo o permanente della residenza abituale o di un locale commerciale.
  • Miglioramenti alla detrazione per donazioni. Con l’aggiornamento, i contribuenti potranno detrarre l’80% sui primi 250 euro donati, 100 euro in più rispetto alle precedenti campagne.
  • Detrazioni per l’acquisto di auto elettriche. Chi ha acquistato e immatricolato un’auto elettrica tra il 30 giugno 2023 e il 31 dicembre 2024 potrà beneficiare di una detrazione del 15% sul valore d’acquisto fino a un massimo di 3.000 euro. Inoltre, si può richiedere un’altra detrazione del 15% in caso di installazione di una colonnina di ricarica, con un tetto massimo di 4.000 euro.
  • Detrazione per lavori di efficienza energetica. Queste detrazioni si applicano per lavori volti a migliorare il consumo di riscaldamento o l’uso di energia primaria non rinnovabile. Nel primo caso, si detrae il 20% fino a un massimo di 5.000 euro; nel secondo caso, il 40% fino a 7.500 euro. Inoltre, esiste una detrazione fino al 60% su 5.000 euro per lavori di riqualificazione energetica in edifici residenziali. Questa misura riguarda solo i proprietari di abitazioni principali o destinate all’affitto (o in fase di messa in affitto), a condizione che l’immobile sia affittato entro il 31 dicembre 2025.
  • Altre detrazioni relative all’abitazione. In questa campagna entrano in vigore nuove detrazioni relative ai redditi da affitto di immobili, a partire dal 1° gennaio 2024, se si tratta della residenza principale dell’inquilino.

Principali novità e detrazioni fiscali per Startup e fintech

Con l’entrata in vigore della legge sulle Startup, l’ecosistema imprenditoriale ha subito cambiamenti fiscali rilevanti, sia per i fondatori che per gli investitori. Anche se alcune detrazioni erano già attive nella scorsa campagna, ci sono novità da considerare nella dichiarazione 2024-2025:

  • Detrazione per investimenti in Ricerca e Sviluppo. Le Startup che svolgono attività di Ricerca, Sviluppo e Innovazione Tecnologica (R+S+I) possono beneficiare di detrazioni fino al 70% su spese e investimenti, comprese le spese per il personale ricercatore.
  • Detrazione per investimenti in startup. Gli investimenti in imprese di nuova o recente creazione danno diritto a una detrazione sull’IRPF. Inoltre, si amplia la base massima detraibile da 60.000 a 100.000 euro annui.
  • Riduzione dell’Imposta sulle Società per nuove imprese. Nei primi quattro anni di attività, queste aziende possono pagare solo il 15% invece del 25% dell’imposta, a condizione che comincino a generare utili e che non facciano parte di un gruppo societario.

Consigli per massimizzare il risparmio fiscale

Pianificare la dichiarazione dei redditi e non accettare automaticamente il modello precompilato può aiutarci a risparmiare e ottenere un rimborso maggiore. L’ideale sarebbe affidarsi a un consulente fiscale, ma se non è possibile, è importante tenere conto di:

  • Conoscere le detrazioni regionali. Ogni comunità autonoma propone una serie di detrazioni specifiche, consultabili sul sito ufficiale dell’Agenzia delle Entrate.
  • Piani pensionistici. Molti contribuenti ignorano i benefici fiscali derivanti dal possesso di questo tipo di prodotto, come la detrazione fino a 1.500 euro per piani individuali o fino a 10.000 euro per piani aziendali.
  • Sfruttare la retribuzione flessibile. Se l’azienda offre piani di retribuzione flessibile, conviene approfittare dei benefici inclusi nella vita quotidiana (come asili nido, trasporto o buoni pasto), poiché queste somme sono esenti da IRPF e riducono quindi la base imponibile.
  • Valutare la dichiarazione congiunta o individuale. L’Agenzia delle Entrate indica che la dichiarazione congiunta è riservata solo ai coniugi, ma non è obbligatoria. È necessario valutare la situazione personale per decidere se conviene o meno. Può essere vantaggioso se uno dei coniugi non ha redditi o ha subito una perdita patrimoniale. Un altro caso in cui è possibile la dichiarazione congiunta è per le coppie di fatto con figli. Tuttavia, attualmente, avere figli non incide più tanto sulla scelta tra dichiarazione congiunta o individuale, poiché la detrazione è la stessa, indipendentemente dallo stato civile.

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