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L'investimento contrarian è una delle strategie meno convenzionali per gli investitori. Se sei disposto ad andare controcorrente, continua a leggere.
Il mondo degli investimenti è pieno di strategie e approcci diversi, ciascuno con i propri vantaggi e svantaggi. Una delle strategie più intriganti e non convenzionali è il “contrarian investing”. Questo approccio sfida la saggezza popolare e si basa sulla convinzione che i mercati spesso reagiscano in modo eccessivo alle informazioni, creando opportunità per gli investitori disposti ad andare controcorrente. Ecco come funziona.
Il contrarian investing sembra sofisticato, ma in realtà l’idea di base è molto semplice. Si tratta di investire controcorrente… o contro quello che il mercato sembra raccomandare. Quando i prezzi scendono e i mercati vacillano, una strategia contrarian audace potrebbe tradursi in profitti notevoli.
Ma non è necessario aspettare una crisi per mostrare il nostro lato contrarian. Basterebbe comprare azioni che sono in calo ma che riteniamo abbiano potenziale. La difficoltà sta proprio nel saper distinguere queste azioni sottovalutate. C’è qualcosa qui, dunque, dell’investimento value. Ma di solito l’approccio è più quello di andare contro il mercato. Perché?
La gente tende a vendere azioni che hanno recentemente performato male e a comprare quelle che stanno andando bene. In questo modo, rafforzano le tendenze del mercato: più si compra un’azione “calda”, più si rivaluterà e più investitori vorranno acquistarla per non restare esclusi. La strategia contrarian si basa sul possedere gli investimenti giusti una volta che cambia il sentimento del mercato.
Uno degli esempi più famosi di contrarian investing è la strategia utilizzata da Warren Buffett. Buffett spesso compra azioni di aziende che stanno attraversando difficoltà temporanee ma che hanno buoni fondamentali a lungo termine. Un esempio notevole è il suo investimento in American Express durante la crisi dell’olio per insalata negli anni ’60, quando le azioni della società erano fortemente penalizzate.
Un altro esempio è John Templeton, che comprò azioni di aziende giapponesi dopo la Seconda Guerra Mondiale, quando l’economia giapponese era devastata. Questi investimenti si rivelarono estremamente redditizi man mano che il Giappone si riprendeva e diventava una delle economie più forti del mondo.
I vantaggi di questa strategia sono chiari: scommettere contro il mercato può essere molto redditizio.
Il principale svantaggio di questa strategia è che possiamo sbagliare nell’applicarla e investire contro il mercato quando esso ha ragione…
Se avesse solo vantaggi, il contrarian investing sarebbe privo di senso. Infatti, questa strategia può essere rischiosa. Possiamo sovrastimare la nostra capacità di identificare “affari” ed esporci a grandi perdite quando sbagliamo. Per questo motivo, è consigliabile provarlo e praticarlo solo con una piccola porzione del nostro portafoglio per limitare le possibili perdite.