
Le proposte dei partiti politici per affrontare la crisi abitativa
La crisi abitativa che la Spagna sta vivendo negli ultimi anni si è aggravata a causa della mancanza di offerta di compravendita e affitto di abitazioni, dell’aumento dei costi di costruzione e della scarsa disponibilità di terreni edificabili, diventando così il fulcro dei dibattiti politici e delle agende mediatiche. Di fronte a questa situazione, i partiti politici si stanno concentrando sull’elaborazione di diverse proposte con l’obiettivo di salvaguardare la stabilità del mercato e migliorare l’accesso alla casa, generando un costante flusso di nuove iniziative.
Proposte del Governo del PSOE per affrontare la crisi abitativa
In questo contesto, il PSOE ha presentato alcune settimane fa un pacchetto di 12 misure focalizzate su tre obiettivi principali: “più abitazioni, migliore regolamentazione e maggiori aiuti”. Attualmente, la ministra dell’Edilizia e dell’Agenda Urbana, Isabel Rodríguez, invita a raggiungere un consenso e ad applicare le misure su cui la maggioranza dei partiti è d’accordo, come l’aumento dell’IVA per coloro che utilizzano gli immobili “non per viverci, ma come attività economica”, riferendosi così agli appartamenti turistici.
Tra le nuove misure proposte dal Ministero, spicca una riforma fiscale volta a perseguire l’evasione fiscale nei contratti di affitto temporanei e a far sì che questi siano tassati come attività commerciali. Inoltre, si punta ad accelerare i processi amministrativi relativi alle nuove costruzioni residenziali, alleggerendo le normative relative all’edilizia e all’approvazione dei progetti, con l’obiettivo di ridurre della metà i tempi dedicati alla realizzazione delle opere.
Il governo ha anche sollecitato il Partito Popolare a prendere posizione sulla proposta di applicare l’IVA al 100% dell’Imposta sulle Trasmissioni Patrimoniali o di introdurre un nuovo regime fiscale per gli investimenti immobiliari da parte di non residenti, poiché, secondo l’esecutivo, riducendo l’acquisto da parte di investitori stranieri si potrebbe diminuire la speculazione.
Proposte del Partito Popolare
Dall’altro lato, il principale partito di opposizione, il Partito Popolare, ha presentato nel suo Piano Abitativo una serie di modifiche a quattro normative esistenti: la legge sul suolo, la legge sull’edilizia abitativa, la legge sulla giurisdizione contenzioso-amministrativa e la legge sulla concessione di opere pubbliche, con l’obiettivo comune di contrastare l’attuale crisi abitativa ed evitare che l’acquisto di una casa diventi un lusso.
Inoltre, il presidente del partito, Alberto Núñez Feijóo, ha annunciato un piano chiamato “fondo casa”, che prevede agevolazioni fiscali per aiutare i giovani fino a 40 anni ad acquistare una casa, offrendo una detrazione del 20% sull’IRPF sugli importi risparmiati per questo scopo.
Un’altra proposta recentemente inclusa nel piano si concentra sulla riduzione degli ostacoli che, secondo il partito, ostacolano il mercato immobiliare, come l’accelerazione dei processi di trasformazione del suolo, al fine di ottenere terreni edificabili e costruire nuove abitazioni, riducendo così i tempi di attuazione della metà, o l’incentivazione di progetti abitativi in aree a minor domanda, al di fuori delle grandi città.
In questo senso, José María Gómez-Acebo, direttore dei clienti istituzionali di Urbanitae, lancia un appello all’azione: “Dato che nei prossimi 20 anni sarà necessario destinare molto più suolo all’edilizia abitativa, si possono attuare misure che, nel breve termine, possano contribuire a risolvere il problema attuale”. Ritiene quindi di particolare interesse il cambiamento di destinazione d’uso dei terreni che, secondo il piano urbanistico municipale, sono attualmente destinati ad attività commerciali, permettendo così la realizzazione di abitazioni destinate all’affitto a canone calmierato.
Proposte di Vox
Il partito di Abascal critica il governo, sostenendo che le sue misure impediscono ai giovani di accedere a una casa dignitosa anteponendo gli interessi elettorali. Per questo motivo, il partito propone di attuare le riforme e le modifiche legislative necessarie, in materia di suolo e regolamentazione, per favorire e facilitare la creazione di nuove abitazioni. Inoltre, intende creare un contesto fiscale favorevole per l’affitto e l’acquisto di immobili.
Altre misure mirano invece a favorire fiscalmente gli investitori nazionali, promuovendo modifiche che consentano di dare priorità ai cittadini spagnoli rispetto agli stranieri nell’acquisto di proprietà immobiliari.
Proposte di Podemos
Il partito di sinistra concentra la sua attenzione sugli affitti turistici, considerandoli un grave problema e proponendo di vietare gli alloggi turistici per contenere i prezzi e garantire l’accesso a una casa dignitosa. Inoltre, si unisce al governo nella proposta di intervenire nel mercato vietando l’acquisto di abitazioni da parte di fondi di investimento esteri.
“La fissazione per le restrizioni non risolve il problema. Limitare la redditività scoraggia le imprese di costruzione e i fondi di investimento immobiliare, impedendo la creazione delle abitazioni necessarie. Ridurre i profitti di chi vuole investire, in un contesto in cui l’offerta è insufficiente, aggrava ulteriormente la situazione”, spiega Gómez-Acebo.
L’esperto di Urbanitae chiarisce inoltre che l’aumento degli affitti è una conseguenza diretta dell’aumento della domanda: “Quando un proprietario vede che la domanda in una zona è cresciuta esponenzialmente, è naturale che aumenti il prezzo del proprio affitto. Finora, sono state adottate soluzioni che non rispondono adeguatamente alle esigenze attuali“. E aggiunge che la situazione attuale non ha nulla a che vedere con quella del 2008: “All’epoca il problema era l’eccesso di abitazioni, mentre oggi ci troviamo nella situazione opposta, con una domanda superiore all’offerta”.
Cosa dice la BCE sulla crisi abitativa
In questo contesto, Luis de Guindos, vicepresidente della Banca Centrale Europea, chiede una “revisione della normativa sull’edilizia abitativa” in Spagna, definendo la situazione attuale come problematica. In relazione alla crescita economica della Spagna, spiega che l’aumento della popolazione ha generato “un calo dell’offerta che colpisce sia il settore delle costruzioni sia quello degli affitti”, e invita il governo a trovare un accordo per affrontare questa sfida.